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NOTIZIE

 

La coesione territoriale come fattore strategico di sviluppo: un seminario di approfondimento alla Mostra d'Oltremare

L'utilizzo razionale e integrato delle opportunità già esistenti per attuare una strategia operativa di coesione e sviluppo territoriale a dimensioni più prossime alle comunità amministrate: intorno a questo argomento si confronteranno esponenti del mondo accademico e operatori del settore lunedi 12 dicembre a Napoli, presso la Mostra d'oltremare (Sala del Consiglio - Teatro Mediterraneo 1° piano). La conversazione seminariale si svolgerà tra le ore 10,00 e le 18,00, con una breve pausa pranzo. L'incontro è organizzato dalla Banca delle Risorse Immateriali (Bri) e da Lega delle autonomie locali della Campania.

(Redazione 7/12/2011)

 

 

 

VERSO UN PAESE PER DONNE

A Napoli un nuovo incontro promosso dal comitato "Se Non Ora Quando"

 di Sergio Aji

Un paese in cui la donna é raffigurata come oggetto sessuale, come tappabuchi per un sistema di protezione sociale sempre più debole, come lavoratrice di serie b da licenziare su due piedi non appena tira aria di maternità. E, naturalmente, come cittadina da tenere lontana dai luoghi del potere economico, politico e militare.

E' il ritratto del'Italia di oggi, così come emerge dalle critiche formulate nel luglio scorso dalle Nazioni Unite in sede di verifica del rispetto della CEDAW, la Convenzione internazionale per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne.

Se ne parlerà Giovedì 29 settembre dalle 17 alle 20 nella sala multimediale del Consiglio Comunale di Napoli, a via Verdi 35, dove il Comitato Se Non Ora Quando ha promosso "Verso un paese per donne", un incontro che vuole essere l'occasione per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della CEDAW e fornire un esempio di come il ruolo della società civile possa influire positivamente.

Scorrendo il rapporto delle Nazioni Unite si legge che in Italia "persistono profondi stereotipi che hanno un impatto schiacciante sul ruolo della donna e sulle responsabilità che essa ha nella società e in famiglia". Stereotipi che pongono le donne in una situazione di svantaggio, incidendo negativamente sulle scelte degli studi e della professione che vogliono intraprendere e diminuendo le possibilità di accesso ai “piani alti” del mercato del lavoro e della vita politica. Altre critiche vengono dall'analisi del problema della violenza contro le donne. Il Comitato esprime la propria preoccupazione per l’alto numero di violenze perpetrate su donne e bambine, per la mancanza di dati sulle violenze contro immigrate, Rom e Sinti e per la persistenza di attitudini socio-culturali che “condonano” la violenza domestica. In particolare, stupisce e preoccupa l’alto numero di donne uccise da partner o ex-partner. Ecco perché il Comitato ONU chiede al Governo di presentare entro due anni un rapporto sulle misure intraprese contro stereotipi e violenza di genere e raccomanda al nostro paese di adottare tutte le misure legali, amministrative, politiche ed educative necessarie a ridurre tali stereotipi. Sul piano del mercato del lavoro, il Comitato rileva la costante disparità di salario e di trattamento tra uomini e donne e le scarse misure introdotte dallo Stato per conciliare vita e lavoro. In particolare, colpisce l’alto numero di madri che abbandonano il posto di lavoro dopo la nascita del figlio e la bassissima fruizione da parte dei padri italiani del congedo parentale (solo il 10%). Per questi motivi, tra le raccomandazioni fatte al Governo, si chiede che vengano introdotte urgentemente misure che incrementino il numero di donne impiegate e che portino all’abolizione sostanziale della pratica dei “dimissioni in bianco”.

Il Comitato Se Non Ora Quando fornisce alcuni dati: le donne italiane lavorano 60 ore alla settimana, più di tutte in Europa; solo il 46 % ha un’occupazione (la media europea è del 60%); l’Italia è al 21esimo posto tra i paesi industrializzati per l’indice di benessere delle donne madri; 3 milioni e mezzo sono le donne che non lavorano per assenza di servizi; solo il 18 % dei bambini trova posto nei nidi; 800.000 sono le donne licenziate o costrette a dimettersi per la maternità; se lavorano, le donne hanno salari del 30 % più bassi degli uomini a parità di mansioni; le donne anziane sono le più povere e percepiscono le pensioni più basse per avere accudito, nel corso della loro vita lavorativa, figli, nipoti, genitori; le donne giovani sono più precarie dei giovani uomini e più laureate.

Una situazione che, fanno notare da Se Non Ora Quando, é destinata a peggiorare con la progressiva compressione dei diritti dei lavoratori e dei servizi sociali messa in atto dal Governo.

 (Sergio Aji - 28/9/2011)

 

 

 

Verso il convegno nazionale per il Mezzogiorno

OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO IN CAMPANIA:  UNA POSSIBILE STRATEGIA OPERATIVA

Il seminario di approfondimento alla Mostra d'Oltremare

Attuare le politiche comunitarie e il piano per il Sud. Qualità e celerità nell’utilizzo delle risorse: sono questi i temi che animeranno la discussione nel corso del convego-seminario di approfondimento organizzato a Napoli dalla Lega delle Autonomie locali della Campania in collaborazione con la rete dei Sistemi Locali di Sviluppo Territoriale. All’incontro, che si svolgerà giovedì 14 luglio a partire dalle 9,30 presso la Mostra d’Oltremare (viale Kennedy, 54), interverranno: Nando Morra (direzione nazionale Legautonomie/ Presidente Mostra d’Oltremare), Osvaldo Cammarota (esperto di sviluppo locale rete Slst), Fulvio Bartolo (Uil Campania), Giovanni De Angelis (presidente rete Slst), Loreto De Cimmuto (direttore nazionale Legautonomie), Rodolfo Girardi (presidente Acen), Luigi Iavarone, (presidente consorzio Technapoli), Alberto Lucarelli (assessore ai beni comuni e Partecipazione Comune di Napoli), Fauso Pepe (Sindaco di Benevento), Anna Savarese (Legambiente), Luciano Schifone (presidente partenariato Regione Campania), Pasquale Sommese (assessore regionale al Sistema delle Autonomie Locali), Vanda Spoto (Legacoop), Giovanni Squame (presidente legautonomie Campania).

(Redazione – 8 luglio 2011)

 

 

"SE NON ORA QUANDO?" SBARCA A NAPOLI

NAPOLI (Sergio Aji) - Il comitato "Se non ora quando?" di Napoli presenterà mercoledì 29 giugno alle ore 18 alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri le giornate nazionali dei comitati "Se non ora quando?" in programma a Siena il 9 e 10 luglio. Un incontro per riflettere sulle parole chiave e sul contributo del movimento cittadino sui temi di precarietà e vivibilità, immagine delle donne, rapporti tra i sessi. All´incontro partecipano Francesca Izzo (associazione "Di Nuovo") e Giuliana Cacciapuoti (associazione "Filomena-la rete delle donne"), le due associazioni promotrici della manifestazione del 13 febbraio "Libere" al Sannazzaro e dell'evento "Diamoci una mano" per i 4 Sì ai referendum.

L´associazione, a livello nazionale, è nata sul web per iniziativa di un gruppo di donne con al centro la regista Cristina Comencini, con l'obiettivo di contestare l'immagine della donna proposta da molti mass media e fronteggiare le disuguaglianze tra i sessi in tema di precarietà del lavoro, retribuzione e accesso alle posizioni di prestigio nelle professioni, e ha trovato la sua consacrazione nelle manifestazioni tenutesi in diverse città italiane il 13 febbraio, a cui hanno preso parte complessivamente un milione di persone. Le disuguaglianze su cui puntano il dito le attiviste di SNOQ sono evidenziate anche dal rapporto Istat sulla situazione del Paese nel 2010, dove si legge che il tasso di occupazione femminile è sceso e che spesso le donne che scelgono di diventare madri sono costrette ad abbandonare il lavoro per mancanza di adeguate politiche di sostegno o addirittura perché licenziate o obbligate a dimettersi. Dati che suscitano la preoccupazione anche di Mario Draghi, che recentemente, nella sua veste di governatore della Banca d´Italia, ha evidenziato come "La scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro è un fattore cruciale di debolezza del sistema" ricordando come le donne si laureino di più e meglio degli uomini. Eppure "in Italia l´occupazione femminile è ferma al 46%della popolazione in età da lavoro, 20 punti in meno di quella maschile" "è più bassa che in quasi tutti i Paesi europei, soprattutto nelle posizioni più elevate e per le donne con figli" mentre le retribuzioni "a parità di istruzione ed esperienza, sono inferiori del 10%a quelle maschili". Per informazioni e contatti sulle iniziative del comitato SNOQ napoletano: comitatosenonoraquando@gmail.com, senonoraquando.na@gmail.co Pagina Facebook : Rete Se Non Ora Quando Napoli

(Sergio Aji - 27/6/2011)

 

A Napoli un incontro sulla responsabilità sociale delle imprese

Fabrica Ethica, un’utopia applicata. Costruire in modo olistico la responsabilità sociale delle imprese: è Il titolo del libro scritto dall’imprenditrice Fabrizia Paloscia che sarà al centro del dibattito in programma mercoledì 22 giugno alle 16,30 presso l’Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli (via Monte di Dio, 14 - Palazzo Serra di Cassano). Interverranno, oltre all’autrice, la filosofa Esther Basile, Osvaldo Cammarota, già presidente della rete SLST, e l’antropologa Fulvia D’Aloisio. Per ulteriori informazioni: www.olomanager.it www.iisf.it

(Redazione –13/6/2011)